Dai-Nippon Teikoku Kaigun e Rikugun Kōkū Hombu

Il Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu (大日本帝国海軍航空本部 lett. “Servizio aeronautico della Marina imperiale giapponese”) è stato dal 1912 al 1945 l’aviazione navale dell’Impero giapponese e parte integrante delle forze armate giapponesi durante la seconda guerra mondiale. L’aviazione giapponese non era una forza armata indipendente, ma l’esercito e la marina avevano una propria aviazione e le due spesso erano in conflitto tra loro sia per quanto riguarda la strategia operativa che per la priorità nei rifornimenti di mezzi e materiali. Il compito primario dell’aviazione di marina era di appoggiare le forze di superficie e condurre operazioni contro l’aviazione nemica. Non era teoricamente previsto che attuasse operazioni strategiche di sua iniziativa. Il servizio aereo era relativamente esiguo e i piloti pochi, pertanto era difficile sostituire gli eventuali caduti.

Dai-Nippon Teikoku Rikugun Kōkū Hombu

Il Dai-Nippon Teikoku Rikugun Kōkū Hombu, in giapponese 大日本帝国陸軍航空本部 (Servizio Aeronautico dell’Esercito Imperiale Giapponese), è stato l’aeronautica militare dell’Impero giapponese e parte integrante dell’Esercito imperiale giapponese non essendo una forza armata autonoma. Proprio come l’Esercito, anche il Servizio Aeronautico fu sviluppato secondo le linee della corrispettiva tedesca, la Luftstreitkräfte; infatti il suo obiettivo primario fu di dare supporto aereo ravvicinato alla fanteria mantenendo comunque una capacità limitata di interdizione aerea. Il Servizio Aeronautico diede inoltre un importante supporto nelle operazioni di ricognizione aerea per l’Esercito.

Coccarda

Prima guerra mondiale

L’Esercito Imperiale fece uso di dirigibili per l’osservazione aerea nella guerra russo-giapponese tra il 1904-1905 e acquistò il suo primo aeroplano, un biplano Farman, nel 1910 realizzando il primo aereo giapponese Kaishiki No.1 nel 1911. Tuttavia, un serio interesse per l’aviazione militare non si ebbe che dopo la prima guerra mondiale. Gli osservatori militari giapponesi in Europa furono rapidamente in grado di cogliere i vantaggi della nuova tecnologia e, dopo la fine della guerra, il Giappone acquistò numerosi aerei militari rimasti in surplus, come i Sopwith 1½ Strutter, i Nieuport 11 e gli SPAD. Nel 1919, l’aviazione dell’esercito fu organizzata come una catena di comando separata all’interno del Ministero della Guerra del Giappone e i velivoli furono usati in combattimento nel 1920 durante l’intervento in Siberia contro l’Armata Rossa bolscevica, vicino a Vladivostok.

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