


Il nostro podcast gratuito audio/video “Una persona qualunque” racchiude le gesta delle persone “qualunque” alla nascita che hanno creato l’Italia a loro modo o che sono stati coinvolti nel periodo bellico della prima grande guerra mondiale e negli anni immediatamente vicini.
100 nomi conosciuti e sconosciuti che hanno comunque lasciato un graffio su di una pagina della nostra storia.
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Episodi:

Gli eroi dell’Arma
Ep. 76 – Angelo e i Carabinieri Reali
Durante la campagna di guerra 1915-1918, i Carabinieri Reali furono spesso ricordati come esecutori di ordini nei plotoni di esecuzione contro soldati accusati di codardia. Tuttavia, molti di loro, arruolati nei battaglioni mobilitati, condivisero le stesse difficoltà dei fanti nelle trincee del Carso e dell’Isonzo, celebrando le vittorie e soffrendo per le sconfitte, dimostrando coraggio e umanità al di là del loro ruolo più oscuro.



Giovani reclute
Ep. 77 – Alberto e i ragazzi del ’99
I ragazzi del ’99 erano i giovani coscritti italiani mandati in prima linea nel 1917, appena compiuti diciotto anni. Parteciparono al battesimo del fuoco durante la battaglia dopo Caporetto, contribuendo a ricompattare il Regio Esercito e a evitare un’altra disfatta. Molti mentirono sull’età per arruolarsi volontari tra Bersaglieri e Arditi, come Alberto Riva Villasanta, nato nel 1900, ma determinato a combattere per l’Italia.



Semplici crocerossine
Ep. 78 – Ina, Margherita e Rhoda
Le prime crocerossine giunsero sul Carso e in Valsugana nel maggio 1915, all’ingresso dell’Italia in guerra. Circa 1.090 operarono direttamente al fronte e oltre 10.000 negli ospedali territoriali, treni e navi-ospedale, soccorrendo fino a due milioni di persone tra feriti e malati. Il loro ruolo fu riconosciuto ufficialmente: non solo carità e assistenza, ma anche disciplina, silenzio, infaticabilità e prontezza nel servizio.



Donne soldato
Viktoria Savs è una figura dimenticata della prima guerra mondiale: prestò servizio travestita da uomo nell’esercito austro-ungarico, diventando una delle sole due donne note a combattere sulle linee austriache, insieme a Stephanie Hollenstein. La sua storia sfugge ai manuali scolastici e universitari, che spesso riducono la materia a date e nomi, trascurando le vicende individuali che svelano il vero volto del conflitto.



Il Generale imbattuto
Ep. 80 – Paul Emil von Lettow Vorbeck
La Grande Guerra si combatté anche in Africa orientale, nelle colonie tedesche corrispondenti agli attuali Burundi, Rwanda e Tanzania. Dopo la resa tedesca nel novembre 1918 e il Trattato di Versailles, le colonie passarono alla Gran Bretagna, tranne il Rwanda affidato al Belgio. In quegli anni, la storia del teatro africano è strettamente legata all’epopea militare del generale Paul Emil von Lettow-Vorbeck.


Il “Natale di sangue” indica gli scontri di Fiume nel dicembre 1920 tra il Regio Esercito e le forze della Reggenza Italiana del Carnaro guidata da Gabriele D’Annunzio. D’Annunzio aveva preso Fiume il 12 settembre 1919 con 2.600 nazionalisti irregolari, i cosiddetti “legionari”, proclamando l’annessione della città al Regno d’Italia, conclusione della sua impresa.



Curiosità di guerra
Ep. 82 – Angelo Giuseppe Roncalli
In questo episodio parleremo di curiosità e fatti insoliti legati alla Prima Guerra Mondiale, organizzati per nazione. Si parte dall’Italia, con un focus su Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, eletto il 28 ottobre 1958. Racconteremo aneddoti e dettagli curiosi su protagonisti e avvenimenti del conflitto, selezionati dal nostro team e dagli autori di Alpha History.



Eroe pistolero ubriacone
Alvin York nacque il 13 dicembre 1887 in Tennessee, figlio di un contadino. L’infanzia fu tutt’altro che tranquilla: frequentava bar, si ubriacava con gli amici, ma dimostrava un’abilità eccezionale con le pistole. Nel 1914, a 27 anni, ebbe una crisi religiosa e divenne seguace della Chiesa di Cristo nell’Unione cristiana, una setta conservatrice e minoritaria.



Lupi di mare
Charles Herbert Lightoller, a soli tredici anni, si imbarcò nella marina mercantile, iniziando la sua carriera sulla Primrose Hill e poi sulla Holt Hill, navigando tra Atlantico e Pacifico. Rudolf Wilhelm von Singule, invece, fu uno degli assi della guerra sottomarina austro-ungarica durante la Grande Guerra, affondando un’unità militare italiana, quattordici mercantili dell’Intesa, danneggiandone tre e catturandone due lungo le coste dalmate e albanesi.



I primi
La Medaglia d’oro al valor militare, massimo riconoscimento italiano per atti di eroismo, fu istituita dal re di Sardegna Vittorio Amedeo III il 21 maggio 1793, con lo scopo di onorare i militari che si distinguono per coraggio e di ispirare spirito di emulazione. Decio Raggi, colpito in pieno petto, continuò comunque a guidare i suoi uomini e spirò cinque giorni dopo, certo di aver sacrificato la propria vita per la Patria.



L’influenza spagnola
Nel 1915 Umberto di Savoia si arruolò volontario nella Prima Guerra Mondiale come semplice soldato, chiedendo di combattere in prima linea. Partecipò alle azioni con i bombardieri sul Carso e sul Monte Grappa, venne ferito, promosso tenente nel maggio 1917 e ricevette due medaglie d’argento al valor militare. Quegli anni portarono milioni di morti, e un nemico comune a tutti, l’influenza spagnola, colpiva senza distinzione di divisa.



Fiamme nere
Ne abbiamo parlato spesso, ma mai abbastanza: i gesti eroici nascono da sacrifici umani. Nella Prima Guerra Mondiale, gli eroi stazionavano nelle trincee e nei gruppi d’assalto. Nel Regio Esercito Italiano uno dei più noti era quello degli Arditi, le “fiamme nere”. Il 25 ottobre 1918, sulle pendici del Monte Pertica, il Capitano Vittorio Leonardi guidò il suo ultimo assalto; la vittoria arrivò solo dieci giorni dopo.



Idrovolanti militari
Molti episodi rischiano di cadere nell’oblio, come quello del Capitano di Vascello Ludovico De Filippi, comandante del Regio Esploratore Cesare Rossarol e poi dell’Incrociatore Elba, trasformato in Nave Appoggio Idrovolanti. Durante la Prima Guerra Mondiale nasceva l’aviazione militare, e la Regia Marina iniziò a interessarsi all’idroaviazione. Le portaerei restavano ancora un sogno, con le prime sperimentazioni avviate solo verso la fine del conflitto.



Penne nere
Speciale STORIE DI ALPINI 1/2
Ep. 89 – Vincenzo, Ubaldo e Luigi
Avvicinandoci alla conclusione del nostro podcast, dedichiamo un doppio omaggio al glorioso corpo degli Alpini, raccontando le vicende di alcuni eroi delle “penne nere” che resero grande l’Italia durante la Prima Guerra Mondiale. Il primo episodio è dedicato a Vincenzo Albarello, Ubaldo Ingravalle e Luigi Coiralli: tre Alpini, tre destini diversi, vissuti nello stesso periodo e uniti dallo stesso cappello.



Semplicemente alpini
Speciale STORIE DI ALPINI 2/2
Concludiamo quindi questa mini serie dedicata agli Alpini della Grande Guerra con le storie di Luigi Piglione e Gennaro Sora. Il Tenente Colonnello Luigi Piglione fu uno stratega militare di grande acume, capace di coniugare teoria e pratica sul campo; Gennaro Sora è ricordato ancora oggi come l’Eroe del Polo, simbolo di coraggio e determinazione.



Il diavolo del mare
Il Seeadler non era una nave qualsiasi: un veliero a tre alberi, l’unico della Germania armato per la guerra corsara durante la Prima Guerra Mondiale. Al comando c’era Felix von Luckner, un nobile bavarese dal carattere ribelle. A 15 anni abbandonò scuola e casa, salpando come mozzo da Amburgo, iniziando un giro del mondo fatto di duro lavoro e fughe audaci, che anticipava lo spirito avventuroso che lo avrebbe reso celebre.



La nascita della radio
Guglielmo Marconi, pioniere delle trasmissioni radio, nel 1896 si trasferì a Londra con la madre e il 5 marzo presentò la prima richiesta provvisoria di brevetto, anticipando Popov di 21 giorni. Il 2 giugno depositò la domanda definitiva n. 12039 per la telegrafia senza fili. Durante la Prima Guerra Mondiale, il 19 giugno 1915, si arruolò volontario nel Regio Esercito, servì nell’Istituto Radiotelegrafico della Marina e ottenne il grado di Capitano di Corvetta.



I flammeri
Richard Fiedler, scienziato e ingegnere tedesco, studiò ingegneria e lavorò a Berlino prima della Prima Guerra Mondiale. La sua attenzione agli ugelli per spruzzare liquidi lo portò a sviluppare il moderno lanciafiamme. In origine, Fiedler eseguiva un esperimento spettacolare chiamato “Brennender See” (Lago in fiamme), che consisteva nel versare liquido infiammabile su acqua e darvi fuoco, durante i festival di Berlino-Weißensee.



L’armistizio di Villa Giusti
Il generale Enrico Caviglia ordinò l’avanzata e l’VIII Armata italiana attraversò il Piave a Susegana, mentre la cavalleria inseguiva gli austro-ungarici in rotta fino a Vittorio Veneto, raggiunta la sera del 28 ottobre 1918. Il 30 ottobre il generale Viktor Weber Edler von Webenau superò le linee italiane e, dopo soste ai sottocomandi, la commissione fu trasferita in auto coperte a Verona, Padova e infine, il 31 ottobre, alla villa del conte Vettor Giusti del Giardino, nella frazione Mandria, vicino ad Abano Terme.



Gli stilisti di guerra
Hugo Boss, nel 1923, fondò a Metzingen, cittadina a sud di Stoccarda, un’azienda tessile che portava il suo nome. Inizialmente produceva maglie, giacche, abiti da lavoro, abbigliamento sportivo e impermeabili, impiegando circa 30 lavoratori. Nell’estate del 1914, invece, Chanel Modes decollò in Francia: le famiglie facoltose trascorrevano il periodo estivo a Deauville, dove le signore potevano acquistare eleganti cappellini e abiti leggeri firmati da Gabrielle Chanel.



Radio e Polonio
Marie Curie dedicò la vita allo studio del radio e del polonio, isolando quest’ultimo nel 1898. Durante la prima guerra mondiale, operò come radiologa insieme alla figlia Irène, portando radiografie vicino al fronte tramite un’automobile attrezzata. Il loro lavoro permise di trattare efficacemente i soldati feriti, rendendo le indagini radiologiche più rapide e sicure, dimostrando come la scienza potesse salvare vite anche in tempo di guerra.



Fiamme gialle
Durante la prima guerra mondiale, la Guardia di Finanza partecipò con 12.000 uomini, inquadrati in 18 battaglioni e 4 compagnie autonome, impiegati su trentino, Carnia, Isonzo, Carso e Albania, con armamento identico agli alpini. I finanzieri sciatori si distinsero su Ortles e Marmolada. Fin dalle prime truppe d’assalto italiane, erano presenti finanzieri. Oggi raccontiamo le storie di due di loro: Luigi Bevilacqua e Attilio Pumpo.



M’illumino d’immenso
Quando scoppiò la prima guerra mondiale, Ungaretti partecipò alla campagna interventista e si arruolò nel 19º Reggimento della Brigata “Brescia”. Dopo l’ingresso dell’Italia nel conflitto, sul Carso iniziò a scrivere poesie raccolte in Il porto sepolto. In Francia, nel 1918, compose Soldati, dove i militari sono paragonati a foglie d’autunno, appese agli alberi e condannate a cadere, simbolo del dramma e della precarietà umana.



Re e Regina
Vittorio Emanuele III di Savoia nacque a Napoli l’11 novembre 1869 e fu Re d’Italia dal 1900 al 1946, Imperatore d’Etiopia dal 1936 al 1943 e Re d’Albania dal 1939 al 1943. Elena del Montenegro, nata Jelena Petrović-Njegoš a Cettigne l’8 gennaio 1873, divenne sua moglie e Regina consorte. Il fidanzamento fu ufficializzato nel 1896, dopo incontri in Italia e Russia, durante l’incoronazione di Nicola II.


In quest’ultima puntata parliamo dell’armistizio di Compiègne, che pose fine alla Prima Guerra Mondiale. Firmato alle 05:00 dell’11 novembre 1918 tra l’Impero tedesco e le potenze Alleate in un vagone ferroviario nei boschi vicino a Compiègne, segnò la cessazione dei combattimenti. L’armistizio fu prorogato tre volte durante i negoziati di pace, ma fino alle 11:00 dello stesso giorno persero la vita 2.738 soldati, ultimi caduti del conflitto.










