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Il nostro podcast gratuito audio/video “Una persona qualunque” racchiude le gesta delle persone “qualunque” alla nascita che hanno creato l’Italia a loro modo o che sono stati coinvolti nel periodo bellico della prima grande guerra mondiale e negli anni immediatamente vicini.

100 nomi conosciuti e sconosciuti che hanno comunque lasciato un graffio su di una pagina della nostra storia.

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Speciale SERIAL KILLER 4/4

Lo speciale sui serial killer della Prima Guerra Mondiale si chiude con Großmann, Haarmann e Denke, tre assassini tedeschi accomunati da manie cruente simili. Tutti e tre divennero famosi per la loro ferocia. Carl Großmann e Karl Denke non furono giustiziati, impiccandosi in cella il 5 luglio 1922, mentre Fritz Haarmann fu decapitato il 15 aprile 1925, chiudendo la tragica storia dei macellai tedeschi.

La notte del 10 febbraio, dopo quattordici ore di navigazione, tre MAS si trasferirono tra l’isola di Cherso e la costa istriana fino alla baia di Buccari, dove erano ancorate unità nemiche. Alle 01:20 lanciarono siluri contro vari piroscafi. L’azione fu completata lasciando tre bottiglie con messaggi di D’Annunzio, suggellate dai colori nazionali, conferendo all’operazione il nome di “beffa di Buccari”.

La Brigata Sassari nasce da un episodio poco noto del 1914, quando un gruppo di artiglieri sardi si ribellò agli abusi dei commilitoni continentali. Convinto del valore dei sardi, un comandante propose di formare una brigata composta interamente da essi. Il 1° marzo 1915 a Tempio Pausania nacquero i Reggimenti di Fanteria 151° e 152°, creando un nucleo embrionale di truppa, sottoufficiali e ufficiali esclusivamente sardi.

Nel 1914, allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Bruce fu arruolato come sottotenente nel Royal Warwickshire Regiment, prestando servizio in un’unità di mitragliatrici in Francia. Testimone della celebre “tregua di Natale”, ricordò l’episodio con particolare vividezza. Successivamente, inviato al quartier generale della 34ª Divisione a Salisbury Plain, creò la serie umoristica per Bystander con protagonista “Old Bill”, soldato brontolone dai baffi a tricheco e passamontagna, ispirata alla vita in trincea.

Silvestro I° fu 33º vescovo di Roma e papa dal 314 al 335, e la notte di Capodanno prende il suo nome, “notte di San Silvestro”. Con la fine dell’anno, il podcast ha raccontato le storie di 34 persone e animali qualunque, riflettendo su dove fossero cento dieci anni fa. Gli ascoltatori sono invitati a continuare il viaggio nella seconda stagione di “Una persona qualunque”.

Turati ideò la “Befana fascista” per dare visibilità ai fasci femminili e all’Opera Nazionale del Dopolavoro, invitando le Federazioni provinciali del Partito Nazionale Fascista a sollecitare donazioni da commercianti, industriali e agricoltori. La gestione era affidata alle organizzazioni femminili e giovanili fasciste. L’origine della Befana risale probabilmente a riti propiziatori pagani tra X-VI secolo a.C., legati ai cicli agricoli e al raccolto pronto a rinascere come anno nuovo.

Charlie Chaplin mosse i primi passi sul palcoscenico a sette anni nel 1896, sostituendo la madre durante una recita in un teatro di varietà e ottenendo discreto successo cantando una canzone popolare. Il suo celebre personaggio, “Il Vagabondo”, si definirà completamente nell’aprile 1915, nel pieno della Prima Guerra Mondiale, periodo in cui però gli Stati Uniti non erano ancora entrati nel conflitto.

Da 32 episodi raccontiamo storie del periodo della Prima Guerra Mondiale, iniziata ufficialmente con l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia. A compiere il gesto fu Gavrilo Princip, un terrorista serbo, definibile come “persona qualunque”. Princip si trovò davanti alla coppia reale e sparò due colpi di pistola, uccidendoli, evento che scatenò la catena di eventi che portò allo scoppio del conflitto mondiale.

Arthur Machen, pseudonimo di Arthur Llewelyn Jones, scrittore gallese noto per racconti horror e soprannaturali, nel 1914 scrisse The Bowman, ispirato dalla guerra. Il racconto narra di un soldato che, invocando San Giorgio, evoca arcieri fantasma della battaglia di Azincourt e gli Angeli di Mons. Pubblicato sul London Evening News il 29 settembre senza precisazioni, Machen perse il controllo della storia, diventata fraintesa come realtà dagli lettori.

Pensare a un clown in tempo di guerra sembra strano, eppure anche loro affrontano le intemperie della storia. Dopo un periodo da solista, Foottit formò un duo con Rafael Padilla, “Clown Chocolat”: Foottit era il pagliaccio bianco e Chocolat l’augusto. Durante la Prima Guerra Mondiale si esibì con i figli Thomas, George e Harry per l’esercito francese, affrontando anche la concorrenza crescente del cinema e dello sport.

Il celebre pilota tedesco noto come le diable rouge per i francesi e the Red Baron per gli inglesi nacque il 2 maggio 1892 a Breslavia, nell’Impero Tedesco. Il suo primo duello aereo avvenne il 1º settembre 1915 senza successi. La prima vittoria la ottenne durante la battaglia della Champagne abbattendo un Farman biposto, ma cadde in territorio nemico e non gli fu accreditata secondo le regole dell’epoca.

Sigismund Schlomo Freud, noto come Sigmund, fondatore della psicoanalisi, inizialmente accolse con entusiasmo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Tuttavia, con l’arrivo delle notizie dal fronte, comprese l’“inutile strage” e il dolore del conflitto. Tra gli intellettuali si diffuse disagio e inquietudine, non solo per il presente ma anche per il futuro dell’umanità, influenzando la visione di Freud sulla guerra e sulla psicologia del tempo.

Albert Marr, sudafricano, e Lee Duncan, statunitense, furono soldati durante la Prima Guerra Mondiale. Albert Marr, 25 anni, si presentò ai superiori con una scimmia in braccio. Nel frattempo, Lee Duncan trovò un cane sopravvissuto a un bombardamento in Lorena, insieme alla sorella Nanette. Tornato a Los Angeles con i due cani, il maschio venne ribattezzato “Rin Tin Tin”, futuro celebre protagonista di film e serie.

Giovanni Agnelli, figlio di Edoardo Agnelli e Aniceta Frisetti, capostipite della celebre famiglia torinese e nonno di Gianni Agnelli, iniziò la carriera militare all’Accademia di Modena, diventando ufficiale di cavalleria nel Nizza Cavalleria. Tuttavia, presto perse interesse per la vita militare, attratto dai progressi tecnologici e dall’innovazione, stimolato dalle idee positiviste della Belle Époque e dai rapidi sviluppi della rivoluzione industriale anglosassone.

Nel 1918 Natale Palli entrò a far parte della 87ª Squadriglia “Serenissima” a San Pelagio. Partecipò al celebre volo su Vienna insieme a Gabriele D’Annunzio, evento per cui ricevette la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia. Alle 5:30 del 9 agosto, undici apparecchi, dieci SVA monoposto e uno SVA biposto guidato da Palli con D’Annunzio a bordo, partirono dal Campo di Aviazione di San Pelagio.

Pompeo Aloisi, capo dei servizi segreti della Marina durante la Prima Guerra Mondiale, si distinse nel famoso colpo di Zurigo. Inizialmente lo Stato italiano tentò di minimizzare gli eventi, ma erano chiari casi di sabotaggio e spionaggio nemico. Il controspionaggio della Regia Marina scoprì una rete di spie guidata dal capitano austriaco Rudolph Mayer, che reclutava uomini, soprattutto italiani, offrendo compensi elevati e risorse quasi illimitate.

Sul fronte delle alte vette alpine, il colonnello Carlo Mazzoli eccelse come uomo e soldato, lasciando un’eco di leggenda ancora viva dopo oltre un secolo. Tra le popolazioni d’altitudine, il vento che lambisce cime innevate, creste vertiginose, pareti inaccessibili e ghiacciai continua a trasportare memorie di eroismo e profonda umanità, testimoniando il valore e la dedizione di Mazzoli in quei territori estremi.

Giacomo dalla Chiesa, ordinato presbitero il 21 dicembre 1878, entrò nell’Accademia dei nobili ecclesiastici e nel servizio diplomatico della Santa Sede. Dopo quattro mesi da cardinale, il 3 settembre 1914 fu eletto papa, assumendo il nome di Benedetto XV, nonostante l’opposizione di cardinali curiali e intransigenti. Durante la Prima Guerra Mondiale elaborò diverse proposte di pace, cercando di mediare tra le nazioni in conflitto.

Giuseppe Valle si imbarcò come ufficiale di bordo sul dirigibile P.2 durante la guerra di Libia, partecipando ai primi bombardamenti aerei della storia nel 1911. Successivamente comandò il P.4 a Campalto e, a settembre 1915, fu trasferito al Cantiere della Marina di Ferrara per guidare il V.2. Dal 1º luglio 1916 prese il comando del nuovo dirigibile M.9, effettuandone la prima ascensione tra numerose missioni successive.

Dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Francis Pegahmagabow, canadese indigeno, si offrì volontario nell’agosto 1914 per la Canadian Expeditionary Force, nonostante le discriminazioni del governo canadese. Nell’aprile 1915 combatté nella seconda battaglia di Ypres, dove i tedeschi usarono gas per la prima volta sul fronte occidentale. Qui si distinse come cecchino ed esploratore, accreditato di 378 uccisioni e 300 prigionieri catturati.

Il 24 maggio 1915 l’Italia entrò ufficialmente nella Prima Guerra Mondiale, cambiando profondamente vite e abitudini quotidiane, tra cui il seguire il campionato di calcio. La settimana precedente fu segnata da eventi politici di grande rilievo: giovedì 20 il Parlamento concesse pieni poteri al governo, e domenica 23 la Commissione Tecnica della FIGC decise la sospensione immediata del campionato, interrompendo le normali attività sportive.

Speciale d’ANNUNZIO 1/2

Gabriele D’Annunzio non è una persona qualunque, celebre come scrittore, poeta, drammaturgo, politico e simbolo del decadentismo. Il nostro podcast, parlando di figure altisonanti come lui, invita gli ascoltatori a informarsi sulle sue opere e attività culturali. Qui ci concentriamo sul suo ruolo durante la Prima Guerra Mondiale, analizzandolo come uomo e soldato, oltre che come personalità nota, rendendo omaggio alla sua figura storica.

Speciale d’ANNUNZIO 2/2

Nel settembre 1919 Gabriele D’Annunzio, insieme a un gruppo paramilitare, guidò una spedizione di “legionari” per occupare Fiume, città non assegnata all’Italia dalle potenze alleate. Questo gesto segnò l’apice del suo mito personale e politico. Già nell’ottobre 1918 un Consiglio nazionale a Fiume, presieduto da Antonio Grossich, propugnava l’annessione all’Italia. Il rapporto tra D’Annunzio e il fascismo rimane oggetto di dibattito storico.

Luigi Cadorna divenne capo di Stato Maggiore generale nel 1914 e guidò il Regio Esercito dall’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, il 24 maggio 1915, fino alla disfatta di Caporetto. Il disastro iniziò quando il nemico aggirò il IV Corpo. La mancata risposta dell’artiglieria e l’assenza di riserve dietro il 4º Corpo furono cause principali dello sfondamento e della sconfitta italiana.

L’8 novembre 1917 Armando Diaz fu chiamato con Regio Decreto a sostituire Luigi Cadorna come capo di Stato Maggiore dell’esercito italiano, affermando: «L’arma che sono chiamato a impugnare è spuntata: la rifaremo». Riorganizzò l’esercito dopo la disfatta, guidò la resistenza sul Piave e sul Grappa, collegandosi all’altopiano di Asiago e al Trentino. Il 30 ottobre l’esercito arrivò a Vittorio Veneto e l’Austria-Ungheria capitolò pochi giorni dopo.