SP:1-E:6

Dopo l’episodio 52 nel quale avevamo parlato degli agenti segreti donna della prima guerra mondiale, e dopo l’episodio su Margaretha Zelle, meglio conosciuta come Mata Hari, oggi, nell’ultimo episodio della nostra seconda serie concluderemo raccontando le storie di Fräulein Doktor e Gertrude Bell, due altre donne uniche della prima guerra mondiale.
Iniziamo da Fräulein Doktor, nota in francese come Mademoiselle le docteur e in italiano come La signorina dottoressa, che fu il soprannome di una efficiente e misteriosa spia al servizio della Germania durante la prima guerra mondiale.
Non fu un agente segreto nel vero senso del termine, bensì l’organizzatrice di un’estesa rete spionistica tedesca, essenzialmente volta a carpire informazioni sui movimenti della flotta inglese, al tempo la più imponente del mondo.
L’espediente adottato per comunicare le informazioni al quartier generale prevedeva che due agenti olandesi, i Paesi Bassi erano una nazione neutrale durante il primo conflitto mondiale, ragion per cui due persone di nazionalità olandese non avrebbero dovuto destare sospetti di sorta, ispezionassero, di volta in volta, un diverso porto inglese, annotandone il movimento navale.
Veniva trasmesso il rapporto alla centrale tedesca di Amsterdam in codice cifrato, figurando gli agenti in qualità di commercianti di sigari, il codice veniva trasmesso non crittografato, con un linguaggio commerciale, e quindi non destava sospetti, almeno all’inizio.
Il gioco ebbe infatti breve durata e la rete spionistica cadde in quanto questi continui telegrammi che richiedevano sigari d’importazione, beni non comuni in periodo di ristrettezze belliche, insospettirono l’intelligence britannica e la rete venne dopo qualche tempo smantellata.
Mentre il resto dell’Europa, belligerante o neutrale che fosse, pullulava letteralmente di spie, in Gran Bretagna, entro la prima settimana di guerra, il 94% degli agenti segreti stranieri era stato neutralizzato, ma, poiché mai presente sul suolo britannico, Fräulein Doktor si salvò.
La vera identità di Fräulein Doktor resta tuttora avvolta nel mistero, per i motivi sopra citati e per via del fatto che il servizio segreto militare germanico, l’Ufficio III- B, era estremamente riservato in materia di collaboratori e fiancheggiatori e non permetteva la consultazione storica dei suoi archivi anche quando la persona interessata fosse già deceduta.
Detto questo, due sono i nominativi più frequentemente associati a questo personaggio, ed entrambi sono di sesso femminile, i nomi più probabili associati alla spia sono Elsbeth Schragmüller e Annemarie Lesser.
Elsbeth Schragmüller è la persona che viene indicata in base ai maggiori riscontri storici noti, i servizi segreti statunitensi hanno confermato la sua identità in base a documenti sequestrati al termine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, ma mai resi pubblici, sarebbero entrati in possesso di un dossier riguardante Elsbeth da parte del maggiore generale della Reichswehr, Friedrich Gempp, che quasi certamente conobbe la spia e ne conosceva la vera identità.
Il problema è che il diretto interessato non ha potuto confermare o smentire l’indiscrezione: effettivamente dipendente dall’Ufficio di Spionaggio e Controspionaggio militare, Gempp fu arrestato l’11 agosto 1946 nella città occupata di Rostock da agenti del servizio segreto militare sovietico.
Il rapporto che avrebbe consegnato agli statunitensi era stato archiviato presso la National Archives and Records Administration a Washington fino alla sua restituzione alla Germania a metà degli anni ’70, ora si troverebbe custodito nell’archivio militare di Friburgo, ma non è accessibile agli storici.
Nata a Schlüsselburg, oggi un quartiere di Minden, città del Land del Baden-Württemberg, Elsbeth Schragmüller era la figlia maggiore del capitano dell’esercito prussiano Carl Anton Schragmüller e della nobile prussiana Gattin Valeska Cramer von Clausbruch.
Visse l’infanzia con la nonna paterna e studiò presso un prestigioso collegio femminile di Weimar dove si diplomò nel 1908, laureatasi poi in Scienze Politiche all’Università di Friburgo in Brisgovia, nel 1913, fu una delle prime donne laureate in Germania.
Nel giugno 1914, in una conferenza dell’Ufficio Centrale per il Benessere del Popolo a Berlino, fu notata e pochi giorni dopo contattata dai servizi segreti prussiani, e, quindi, arruolata.
Durante l’occupazione militare germanica del Belgio fu impiegata al comando della guarnigione tedesca di stanza a Bruxelles occupata e successivamente passò all’agenzia di informazioni militare del fronte occidentale, dopo un breve periodo di formazione, fu arruolata nel dipartimento III-B dello stato maggiore a Lilla, nella Francia occupata.
Nel 1915 passò alle dipendenze dell’Ufficio di Spionaggio e Controspionaggio Militare, su incarico del Direttore Generale dell’Ufficio III – B diresse una rodata scuola di spionaggio, ad Anversa, volta soprattutto a carpire segreti militari ed economici in Gran Bretagna ed in Francia e venne nominata “Capo della sezione francese” del servizio segreto prussiano, col grado di tenente colonnello, fatto sensazionale per una donna al tempo.
Molto professionale e riservata, era la classica “donna-ombra”, fu anche la mentore e la referente di Mata Hari, famosa ballerina ed agente doppiogiochista franco-tedesca di cui abbiamo già detto tanto nell’episodio 19 del nostro podcast.
Annemarie Lesser è l’altro nominativo che da sempre viene associato al personaggio in questione, molto poco si conosce della sua vita, nativa del quartiere berlinese di Tiergarten, a sedici anni fu cacciata di casa a causa di una gravidanza frutto di una relazione con un ufficiale dell’esercito prussiano.
Poliglotta, venne introdotta nei servizi segreti tedeschi verso il 1912, rispetto alla Schragmüller, la Lesser era un’operativa, ovvero raccoglieva le informazioni segrete in prima persona.
Dedita all’uso di droghe pesanti, la spia nel 1929 fu ricoverata d’urgenza in una clinica-sanatorio svizzera, dove morì diversi anni dopo, in realtà non è certo che la Lesser fosse morfinomane e nemmeno che ai suoi funerali fossero presenti molti alti esponenti dei vertici politici e militari della Repubblica di Weimar come alcuni testi storici riportano.
Tornando ad Elsbeth, alla fine della prima guerra mondiale, nel 1918, la Schragmüller riprese la sua carriera accademica e nel 1921, succedendo al professor Götz Briefs, divenne la prima professoressa assistente donna a Friburgo presso l’economista politico Karl Diehl.
Notizie non attendibili o, quanto meno, non verificabili, frutto di confidenze di provenienza dal suo ex superiore, affermano che il soprannome “Fräulein Doktor” le venne affibbiato proprio in virtù del titolo del suo intervento alla conferenza di Berlino del giugno 1914 che la mise in evidenza presso i servizi segreti, che il nome “Annemarie Lesser” era utilizzato come copertura e, quindi, non sarebbe proprio esistita una “Annemarie Lesser” e che avesse continuato a lavorare per lo spionaggio della Repubblica di Weimar e per l’Abwehr della Germania Nazista.
Nel 1924 si sposò e si trasferì a Monaco di Baviera, dove morì nel 1940, pare di tubercolosi; sembra che avesse rivelato la sua attività in due occasioni, dapprima nel 1929 nel suo contributo al libro dello scrittore Hans Rudolf Berndorff dal titolo “Dal Servizio Segreto Tedesco” e poi, nel 1931, quando trapelò la notizia che avesse riferito ad una commissione di ufficiali a Friburgo circa una riunione della “Associazione berlinese delle donne tedesche mogli degli ufficiali della flotta”, dove avrebbe attestato circa il suo lavoro per il servizio di spionaggio tedesco e del suo legame con Mata Hari.
Di Fräulein Doktor, alla fine, si conosce ben poco, meglio si è saputo di Gertrude Bell, che nacque il 14 luglio del 1868 a Washington New Hall, la tenuta di famiglia a Washington nella contea inglese di Durham.
La famiglia era molto benestante, il nonno Sir Isaac Lowthian Bell era un industriale del ferro e del carbone che tra il 1875 e il 1880 fu anche membro del parlamento per il partito liberale.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, la richiesta della Bell di un posto operativo in Vicino Oriente fu inizialmente respinta, si offrì quindi volontaria per la Croce Rossa in Francia ma nel novembre del 1915, tuttavia, fu convocata al Cairo dall’appena costituito Arab Bureau, guidato dal generale Gilbert Clayton.
Inizialmente non le fu assegnato alcun ruolo ufficiale ma il 3 marzo 1916 il generale Clayton inviò Gertrude Bell a Bassora, che le forze britanniche avevano conquistato nel novembre del 1914, per consigliare il funzionario politico Percy Cox su come comportarsi nell’area che la Bell aveva maggiormente visitato e che conosceva molto bene.
Gertrude approntò carte topografiche per aiutare l’esercito di Sua Maestà britannica a raggiungere in relativa sicurezza Baghdad, divenne la sola donna ad aver assunto l’incarico di funzionario politico nelle forze armate britanniche e ricevette l’incarico di ufficiale di collegamento, presso Il Cairo.
A Baghdad la Bell lavorò fino alla sua morte nell’alto commissariato consultivo britannico, era chiamata dagli iracheni “al-Khatun”, una dama di corte che con occhi e orecchie ben aperti lavorava per il bene dello Stato e, sottovoce, «la regina senza corona d’Iraq»; ella godette della piena fiducia del re Faysal, che aiutò a essere ben accolto dai capi delle tribù irachene all’inizio del suo regno e che le permise di avere voce in capitolo nell’educazione del suo erede, Ghazi.
Le fatiche per produrre un’eccezionale mole di pubblicazioni, saggi e articoli di corrispondenze, di rapporti d’intelligence, di lavori di buon contenuto scientifico, di libri bianchi d’inchiesta e le ricorrenti bronchiti cui andava sempre più soggetta a causa del suo prolungato e smodato vizio del fumo, i ricorrenti attacchi di malaria e infine il clima caldo-umido dell’estate a Baghdad ebbero alla fine la meglio sulla sua tempra, tanto che divenne sempre più emaciata e sofferente.
Morì il 12 luglio 1926, forse per suicidio con un’overdose di sonniferi.
Questo è il destino delle spie.

Il nostro podcast “Le Spie della grande guerra” è dedicato alle spie della prima guerra mondiale, persone nascoste nell’ombra che hanno salvato vite studiando, indagando e nascondendosi agli occhi dei nemici.
Questo libro raccoglie le loro vicende reali, avventurose e drammatiche per restituire voce a chi visse la guerra non con le armi, ma con l’intelligenza, l’inganno e la determinazione di chi sfidò il proprio tempo.




