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Il nostro podcast audio/video gratuito dedicato ai più giovani, una serie di 29 short video cartoon di 3 minuti ciascuno per spiegare alcuni protagonisti della prima guerra mondiale.

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La vicenda di Luisa Zeni, nata ad Arco nel 1896 sotto dominio asburgico, appartiene alla memoria storica trentina. Alla vigilia della guerra, il Comando della 1ª Armata, schierata sul fronte trentino, avviò un reclutamento tra i trentini. L’obiettivo era trovare volontari disposti a varcare il confine per raccogliere informazioni sui movimenti nemici da Ala al Brennero.

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Due uomini, accomunati solo dal nome, finiscono per condividere la stessa storia di onore, sacrificio e coraggio. Un tenente medico e un maggiore del genio navale intraprendono percorsi diversi: Paolucci sceglie la prima linea, Rossetti progetta prototipi. Diversi negli studi e nell’approccio alla battaglia, sono uniti da un unico obiettivo: aiutare la patria a vincere. Li lega un’impresa memorabile: Pola.

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Nato a Torino nel 1887 in una famiglia modesta, frequenta scuole cristiane e ginnasio salesiano. Nel 1904 entra nell’Ordine Domenicano assumendo il nome fra Reginaldo. Nominato tenente cappellano nel 1916, serve nel 55º Reggimento fanteria “Marche” partecipando alle battaglie dell’Isonzo. Con la nascita degli arditi, corpo scelto dell’esercito italiano, diventa cappellano della 3ª Armata, sostenendo i volontari.

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Erik nasce a Budapest nel 1874 e a quattro anni emigra negli Stati Uniti con la famiglia ebrea, che modifica i nomi per adattarsi. Divenuto celebre come escapologo con il nome d’arte Harry Houdini, conquista fama mondiale. Ma dietro l’artista si cela anche un agente segreto al servizio di Sua Maestà, capace di viaggiare liberamente e raccogliere informazioni per Scotland Yard.

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Probabilmente il suo nome suonerà sconosciuto ai più, ma la storia che andiamo a narrare oggi che vede protagonista il valoroso ufficiale astigiano è un esempio di valore e coraggio come pochi ne abbiamo narrate. Racconterò quella di un ufficiale dei carabinieri soprannominato il “padre degli irridenti” che ha ricevuto i solenni funerali di stato quando morì, nel 1958, a 81 anni.

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disponibile dal 20/02/2026

Definire Cher Ami una persona qualunque è impossibile: creduta maschio fino alla fine, ricevette la Croce di guerra e la medaglia Oak Leaf Cluster. Prima di ricordarla, va citata la 77ª Divisione dell’esercito USA, protagonista nell’ottobre 1918 della battaglia delle Argonne. In quella fase della Prima guerra mondiale nacque il celebre soprannome di “battaglione perduto”, legato alla loro drammatica esperienza.

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disponibile dal 27/02/2026

Diplomato ragioniere a Ravenna, Aurelio trovò lavoro in banca ma si sentiva soffocato: desiderava azione, non contabilità. Nel 1915, con l’Italia prossima all’ingresso in guerra, fece una scelta rara e coraggiosa: rinunciare a un impiego sicuro per arruolarsi volontario. In febbraio entrò nel Regio esercito come allievo sergente del 41º Reggimento fanteria, partendo per il fronte il 24 maggio.

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disponibile dal 06/03/2026

Arruolato come Bersagliere in Libia nel 1911, Remo Pontecorvo divenne Capitano nella Prima Divisione d’Assalto, formata poco prima della Battaglia del Solstizio, con un nucleo di Arditi nuotatori. Al fronte perse il fratello Decio. Dopo la battaglia, riconosciuta l’utilità di un reparto speciale, si dedicò instancabilmente per quattro mesi, sotto condizioni durissime, alla creazione del celebre manipolo dei “Caimani”.

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disponibile dal 13/03/2026

Durante una festa a casa del Molier, si esibì in una danza giavanese che lo entusiasmò. Dichiarò fosse il rito delle sacerdotesse di Shiva, fatto di movimenti amorosi e veli che cadevano uno a uno. Notata dall’industriale e collezionista Guimet, ottenne l’occasione di esibirsi in place de Jéna. Per l’occasione cambiò identità: nacque così il nome esotico e affascinante di Mata Hari.

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disponibile dal 20/03/2026

Emmy, Oscar e Blackie non erano persone, ma gatti straordinari. Durante la Prima guerra mondiale circa 500.000 felini vissero su navi e trincee per cacciare topi o rilevare gas tossici. Emmy servì sulla RMS Empress of Ireland, Oscar, detto “Sam l’inaffondabile”, sulla corazzata Bismarck, mentre Blackie si trovava sulla Prince of Wales, nave colpita proprio dalla Bismarck.

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disponibile dal 27/03/2026

Giuseppe nacque a Savona il 24 maggio 1887, tra i racconti dei marinai del porto. Durante la Prima guerra mondiale fu arruolato nella Regia Marina come capo nocchiere di 2ª classe, grazie alla sua esperienza da capitano di lungo corso. Successivamente divenne guardiamarina di complemento nella flottiglia MAS a Venezia. Insieme a Luigi Rizzo e Armando Gori partecipò alla celebre Impresa di Premuda.

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disponibile dal 03/04/2026

Dopo quattordici ore di navigazione, il 10 febbraio i tre MAS si mossero verso la baia di Buccari, dove si trovavano navi nemiche. Alle 01:20 lanciarono i siluri: il MAS 95 colpì il piroscafo 4, il MAS 94 i piroscafi 2 e 3, mentre il MAS 96 il piroscafo 1. Tre bottiglie tricolori con un messaggio di D’Annunzio resero celebre l’impresa come “beffa di Buccari”.

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disponibile dal 10/04/2026

Conosciuto come le diable rouge dai francesi e the Red Baron dagli inglesi, nacque il 2 maggio 1892 a Breslavia, allora nell’Impero Tedesco. Il suo primo duello aereo avvenne il 1º settembre 1915 contro un velivolo inglese, senza esito. La prima vittoria arrivò nella battaglia della Champagne, abbattendo un Farman biposto, ma non gli fu riconosciuta perché caduto in territorio alleato.

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disponibile dal 14/04/2026

Nel 1918 Natale Palli entrò nella 87ª Squadriglia “Serenissima” a San Pelagio, partecipando al celebre volo su Vienna con Gabriele D’Annunzio. Per l’impresa ricevette la Croce di Cavaliere dell’Ordine militare di Savoia. Il volo, pianificato da tempo, partì il 9 agosto alle 5:30 con undici apparecchi: dieci SVA monoposto e uno biposto guidato da Palli, che trasportava D’Annunzio.

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disponibile dal 24/04/2026

Albert Marr, sudafricano, e Lee Duncan, statunitense, furono soldati della Prima guerra mondiale. Marr si presentò all’arruolamento con una scimmia in braccio, diventando un caso curioso. Duncan invece trovò in Lorena due cuccioli sopravvissuti a un canile bombardato; portati a Los Angeles, uno di essi, Rinty, divenne celebre come “Rin Tin Tin”, protagonista di film e simbolo della fedeltà canina.

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disponibile dal 02/05/2026

Pompeo Aloisi, divenuto capo dei servizi segreti della Marina durante la Prima guerra mondiale, si distinse nel colpo di Zurigo. Inizialmente lo Stato italiano attribuì a casualità eventi che erano invece sabotaggi e spionaggio nemico. Il controspionaggio della Regia Marina scoprì una rete di spie guidata dal capitano austriaco Rudolph Mayer, che reclutava italiani offrendo compensi elevati e ingenti risorse economiche.

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disponibile dal 08/05/2026

Sul fronte delle alte vette alpine emerse la figura leggendaria del colonnello Carlo Mazzoli, uomo e soldato esemplare. La sua eco, fatta di eroismo e umanità, è ancora viva dopo più di un secolo tra le popolazioni di montagna. Lì, il vento che sfiora cime innevate, creste vertiginose e ghiacciai continua a custodire e rinnovare il ricordo delle sue gesta.

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disponibile dal 15/05/2026

Giuseppe Valle servì come ufficiale sul dirigibile P.2 durante la guerra di Libia, quando nel 1911 furono compiuti i primi bombardamenti aerei della storia. Successivamente assunse il comando del dirigibile P.4 a Campalto fino al settembre 1912. Trasferito nel 1915 a Ferrara, guidò il V.2, poi dal luglio 1916 il nuovo M.9, con cui effettuò la prima di molte ascensioni.

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disponibile dal 22/05/2026

Gabriele D’Annunzio, oltre che scrittore e simbolo del decadentismo, fu celebre figura della Prima guerra mondiale. Nel settembre 1919 guidò con un gruppo paramilitare la spedizione dei “legionari” per l’occupazione di Fiume, non assegnata all’Italia dalle potenze vincitrici. L’azione, legata al Consiglio nazionale che chiedeva l’annessione, segnò l’apice del suo mito politico. Il rapporto con il fascismo resta tema storiografico dibattuto.

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disponibile dal 29/05/2026

Alfred Bigland convinse il War Office ad abbassare l’altezza minima per le reclute inglesi, l’esercito necessitava di uomini e così facendo consentì la formazione di nuovi soldati, ma non lo fece solo per quello, questi uomini erano tutti di bassa statura, soprannominati successivamente “battaglioni Bantam”. Il nome derivava dalla città di Bantam in Indonesia, da cui si dice abbia avuto origine una razza di piccoli polli domestici, nota per essere combattente e grintosa.

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disponibile dal 05/06/2026

Armando Diaz, nominato capo di Stato Maggiore l’8 novembre 1917 dopo Cadorna, ereditò un esercito provato dalla disfatta. Promettendo di ricostruirlo, riorganizzò le forze e predispose la resistenza sul Piave e sul Grappa, collegandosi al fronte dell’altopiano di Asiago e del Trentino. Il 30 ottobre l’esercito raggiunse Vittorio Veneto e, pochi giorni dopo, l’Austria-Ungheria capitolò.

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disponibile dal 12/06/2026

L’8 aprile 1903 il Times annunciò la nomina di Ewing a Direttore dell’Istruzione Navale a Greenwich. All’inizio della Prima guerra mondiale, né Germania né Regno Unito avevano strutture stabili per intercettare e decifrare messaggi radio nemici. Poiché la formazione di specialisti non era prioritaria, a Ewing fu affidato il compito di creare un gruppo fidato per svolgere questa missione.

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disponibile dal 19/06/2026

Francesco Baracca, inizialmente in cavalleria, nel 1912 passò all’aviazione, ottenendo il brevetto di pilota in Francia con un Nieuport 10. Decorato con la medaglia d’argento al valor militare, ottenne trentaquattro vittorie in sessantatré combattimenti aerei, la prima assoluta dell’aviazione italiana. Usava come insegna il cavallino rampante, che nel 1923 la madre concesse a Enzo Ferrari, destinato a diventare celebre simbolo.

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disponibile dal 26/06/2026

Thomas Lawrence, noto come “Lawrence d’Arabia”, fu consigliere militare del principe Fayṣal, futuro re d’Iraq, guidando con lui la rivolta araba. Morì il 19 maggio in seguito a un incidente motociclistico dalle dinamiche controverse: la versione ufficiale parlò di una manovra per evitare due bambini in bicicletta. Fu commemorato con funerali di Stato, portando con sé nella tomba molti segreti.

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disponibile dal 03/07/2026

Durante la Prima guerra mondiale operarono anche spie maschili italiane, attive in Francia, Austria e Regno Unito. L’Italia, allora Regia, non era inferiore alle altre potenze nello spionaggio. Tra queste figure spiccò una spia che, per prima, imparò a volare. Sorprendente fu la sua infiltrazione oltre le linee nemiche: si lanciò da un aereo, divenendo il primo paracadutista italiano della storia.

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disponibile dal 10/07/2026

Allo scoppio della Prima guerra mondiale, il sedicenne Curzio Malaparte partì volontario col fratello. Con l’Italia neutrale si arruolò nella Legione Garibaldina, poi nella Legione straniera francese. Nel 1915 entrò nel Regio Esercito come fante e sottotenente, combatté sul Col di Lana e in Francia, ottenendo una medaglia di bronzo al valore militare durante il conflitto.

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disponibile dal 17/07/2026

Alfred Redl, ufficiale austro-ungarico, fu una spia al servizio della Russia dal 1903 al 1913, alla vigilia della Prima guerra mondiale. Scoperto, fu costretto al suicidio senza chiarire i motivi del tradimento. Reclutato dall’addetto Marčenko, era ritenuto cinico e seducente, dotato di memoria eccezionale e forte senso del dovere, con abilità manipolative e spiccata intelligenza strategica.

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disponibile dal 24/07/2026

Paul-Marie Bolo collaborò con lo spionaggio austro-tedesco nel sud della Francia grazie a Emil Jellinek, console onorario e ideatore della Mercedes. Prima della guerra lo introdusse nella rete come agente. Arrestato a Parigi il 29 settembre 1917, fu accusato di usare fondi tedeschi per comprare giornali francesi e diffondere pacifismo; i tedeschi lo denunciarono per avidità.

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disponibile dal 31/07/2026

Luigi Cadorna divenne capo di Stato Maggiore nel 1914 e guidò il Regio Esercito dall’ingresso dell’Italia nella Prima guerra mondiale, il 24 maggio 1915, fino alla disfatta di Caporetto. Il crollo iniziò con l’aggiramento del IV Corpo, aggravato da artiglieria inattiva e dall’assenza di riserve, fattori decisivi dello sfondamento nemico e della successiva grave sconfitta italiana.

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